Corso Pratico Barman Avanzato Mirandola (MO)

Il corso pratico barman avanzato Mirandola (MO) è un percorso pensato per chi desidera migliorare le proprie competenze tecniche e sviluppare un approccio più professionale alla mixology. Attraverso lezioni pratiche e teoriche, i partecipanti approfondiranno equilibrio dei cocktail, conoscenza dei prodotti, tecniche di preparazione, uso del ghiaccio e qualità del servizio. È rivolto a ex studenti e bartender con esperienza base o intermedia e a professionisti del settore hospitality che vogliono perfezionare il proprio metodo di lavoro, ridurre gli errori e creare drink più equilibrati, curati e consapevoli.
19/05/2026
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18 ore
Max 16 partecipanti

Presentazione

Il corso pratico barman avanzato Mirandola (MO) è un percorso formativo pensato per approfondire e consolidare le competenze tecniche e professionali del bartender moderno. Attraverso 6 lezioni strutturate, il programma guida i partecipanti verso una comprensione più consapevole del lavoro dietro al banco, unendo tecnica, metodo e capacità di analisi.
Il corso va oltre la semplice esecuzione dei cocktail, concentrandosi sulla logica di costruzione del drink, sull’equilibrio tra gli ingredienti e sulla conoscenza approfondita dei prodotti. Particolare attenzione viene dedicata a elementi spesso sottovalutati ma fondamentali, come il ghiaccio, le tecniche di preparazione, l’estetica e la qualità del servizio.

Durante il percorso, gli studenti svilupperanno un approccio più metodico e professionale, imparando a riconoscere e correggere gli errori più comuni, a migliorare la propria organizzazione dietro al banco e a creare cocktail con maggiore consapevolezza e precisione.
Il programma è dinamico e flessibile: gli argomenti verranno approfonditi in base al livello e al coinvolgimento del gruppo, per garantire un’esperienza formativa concreta, efficace e immediatamente applicabile nel lavoro.

Struttura lezioni: Alternanza di teoria a pratica, dimostrazioni, degustazione di quanto prodotto, materiale didattico.

Il corso si svolgerà in presenza all’interno di un bar attrezzato.

Prezzo: Corso a pagamento, richiedi informazioni.

A chi è rivolto

Il corso pratico barman avanzato Mirandola (MO) è rivolto a:

  • Ex studenti di corsi base di bartending che vogliono fare un salto di qualità;
  • Appassionati del mondo mixology interessati ad acquisire un approccio più professionale e strutturato;
  • Bartender con esperienza base o intermedia che desiderano migliorare le proprie competenze tecniche e qualitative;
  • Professionisti del settore hospitality (bar, ristoranti, hotel) che vogliono elevare il livello del servizio e della proposta beverage.

È particolarmente indicato per chi desidera passare da una preparazione “esecutiva” a una più consapevole, analitica e creativa, migliorando sia la qualità dei drink sia l’efficienza e l’organizzazione del lavoro dietro al banco.

Requisiti Richiesti

E’ necessaria una conoscenza delle nozioni di base.

CORSO COMPLETO (18 ore, 6 lezioni)

PROGRAMMA

IL BARTENDER OGGI: APPROCCIO, MENTALITÀ PROFESSIONALE E RUOLO.
Approfondimento del ruolo del bartender come figura tecnica, relazionale e organizzativa in questo momento storico.

Argomenti trattati:

  • Atteggiamento professionale;
  • Presenza;
  • Pulizia;
  • Precisione;
  • Affidabilità;
  • Etica.

Sarà inoltre affrontato il concetto di ospitalità, con una riflessione sulla differenza tra il bartender come semplice esecutore di ricette e il bartender capace di costruire un’esperienza memorabile per l’ospite.

OLTRE LA BOTTIGLIA: CAPIRE DAVVERO I PRODOTTI.
Importanza della conoscenza merceologica, con particolare attenzione alla differenza tra conoscere un prodotto e saperlo utilizzare in miscelazione.

Argomenti trattati:

  • Importanza della conoscenza merceologica;
  • Lettura dei prodotti in ottica miscelazione;
  • Ragionare sui prodotti per famiglie (Bitter, Vermouth, amari ecc…);
  • Ragionare sui prodotti per funzione all’interno di un cocktail.

Parte pratica 1
Degustazione comparativa di alcuni prodotti di brand diversi.
Esempi:
• 2 diversi Bitter,
• 2 diversi Vermouth
• 2 diversi Gin

Parte pratica 2
Degustazione comparativa di cocktail classici modificando una sola variabile, per comprendere in modo diretto l’impatto del singolo ingrediente sul risultato finale.
Esempi:
• Americano o Negroni con Bitter o Vermouth diversi
• Daiquiri con rum diversi
• Tom Collins con un Gin classico e con un Gin più aromatico

PERCHÉ UN COCKTAIL FUNZIONA: EQUILIBRIO E LOGICA DI COSTRUZIONE.
Analisi del concetto di equilibrio all’interno di un cocktail e approfondimento della funzione delle sue componenti principali.

Argomenti trattati:

  • Dolcezza;
  • Acidità;
  • Amarezza;
  • Alcolicità;
  • Aromaticità;
  • Texture;
  • Diluizione.

Parte pratica 1
Assaggio separato dei principali elementi che contribuiscono alla struttura di un cocktail, per comprenderne meglio il ruolo.
Esempi:
• Dolcezza (sample di acqua zuccherata)
• Acidità (sample di soluzione di acqua e acido citrico)
• Componente alcolica (sample di un distillato neutro)
• Componente amara e aromatica (sample di un amaro molto secco)

Parte pratica 2
Assaggio di alcuni esempi volutamente sbilanciati, pensati come esercizi didattici per evidenziare il peso delle singole componenti nella costruzione del drink.
Esempi:
• Daiquiri senza zucchero
• Daiquiri senza lime
• Negroni senza diluizione

CONOSCIAMO MEGLIO IL GHIACCIO.
Approfondimento sul ruolo del ghiaccio come elemento fondamentale nella costruzione del cocktail, non solo in termini di raffreddamento, ma anche di equilibrio, consistenza e resa finale nel bicchiere.

Argomenti trattati:

  • Funzione del ghiaccio all’interno del drink;
  • Rapporto tra ghiaccio, temperatura e diluizione;
  • Differenza tra raffreddare e diluire;
  • Come cambia il risultato finale in base alla quantità e alla tipologia di ghiaccio utilizzata;
  • Principali tipologie di ghiaccio impiegate in miscelazione: cubetti, ghiaccio tritato, chunk, stecche, sfere;
  • Dimensione, compattezza, superficie e loro impatto su raffreddamento e diluizione;
  • Impatto della temperatura sulla percezione gustativa del cocktail;
  • Gestione pratica del ghiaccio durante il servizio e attenzione alla qualità del prodotto utilizzato.

APPROFONDIAMO LE TECNICHE DI PREPARAZIONE DEI COCKTAIL.
Analisi e approfondimento delle principali tecniche di preparazione in ottica professionale, con l’obiettivo di comprendere come ogni scelta tecnica influenzi il risultato nel bicchiere.

Argomenti trattati:

  • Ripasso veloce sulle principali tecniche di preparazione: build, stir, shake e altre tecniche comunemente utilizzate in miscelazione e a cosa servono.
  • Relazione tra tecnica, temperatura, diluizione e texture.
  • Scelta della tecnica in funzione di: struttura del cocktail, risultato sensoriale desiderato e coerenza con l’identità del drink.

Parte pratica 1
Degustazione o dimostrazione comparativa dello stesso cocktail eseguito con tecniche differenti, per osservare come cambino consistenza, integrazione, temperatura, diluizione e resa finale.
Esempi:
• Tom collins e Gin fizz – due drink molto vicini per struttura, utili per osservare come approcci tecnici differenti possano influenzare risultato e percezione finale.

Parte pratica 2
Prepariamo un Cocktail Sour con albume con due tecniche di shaking diverse.

OLTRE LA TECNICA: ESTETICA, DECORAZIONI E PRESENTAZIONE DEL COCKTAIL.
Approfondimento sugli elementi visivi e funzionali che contribuiscono alla percezione complessiva del drink, con attenzione alla coerenza tra estetica, servizio e identità del cocktail.

Argomenti trattati:

  • Scelta del bicchiere adeguato;
  • Livello del liquido in relazione al bicchiere;
  • Decorazioni e altri elementi di servizio (bolle di fumo ecc…).

Parte pratica:
Realizziamo alcune decorazioni.

LAVORARE BENE DIETRO AL BANCO: ORGANIZZAZIONE E QUALITÀ DEL SERVIZIO.
Approfondimento degli aspetti organizzativi e operativi che contribuiscono alla qualità del lavoro dietro al banco, in particolare per chi desidera orientarsi verso la professione.

Argomenti trattati:

  • Organizzazione della postazione;
  • Ordine mentale e operativo;
  • Costanza di esecuzione;
  • Gestione della pressione e delle priorità;
  • Differenza tra velocità e fretta;
  • Errori comuni in fase di servizio;
  • Importanza del fattore esperienza (non è possibile padroneggiare tutto subito).

GLI ERRORI PIÙ COMUNI E IL LORO IMPATTO SUL RISULTATO FINALE.
Modulo interattivo dedicato all’individuazione e all’analisi degli errori più frequenti, con l’obiettivo di comprendere quanto possano incidere sul drink, sul flusso di lavoro e, di conseguenza, sull’esperienza dell’ospite.

Macro aree:

  • Errori legati al ghiaccio;
  • Errori di esecuzione tecnica;
  • Errori legati alla temperatura;
  • Errori di presentazione;
  • Errori operativi.

CREATIVITÀ CON METODO: LE BASI DELLA COSTRUZIONE DI UN DRINK.
Introduzione alla costruzione ragionata di una ricetta, intesa non come esercizio casuale di creatività, ma come applicazione pratica dei concetti affrontati durante il corso.

Argomenti trattati:

  • Cosa si intende per classico, twist on classic e signature;
  • Importanza della conoscenza storica dei grandi classici;
  • Possibili punti di partenza nella costruzione di un drink: idea, concetto, ingrediente, contesto, target di clientela;
  • Coerenza tra concept, gusto e servizio;
  • Importanza di evitare la casualità.

Parte pratica:
Esercizio di costruzione guidata (individuale o a gruppi), con ideazione di una ricetta da testare e analizzare nella lezione successiva.

ANALISI E CORREZIONE DEI DRINK CREATI.
Lezione conclusiva dedicata all’assaggio, all’analisi e alla revisione dei drink sviluppati dagli studenti.

Argomenti:

  • Valutare la coerenza della ricetta;
  • Analizzare equilibrio, logica costruttiva e resa nel bicchiere;
  • Individuare eventuali criticità;
  • Proporre correzioni e miglioramenti in modo ragionato.

OBIETTIVI E COMPETENZE

Al termine del corso, gli studenti avranno sviluppato una visione più consapevole e professionale del lavoro del bartender, acquisendo una maggiore capacità di lettura dei prodotti, una migliore comprensione dell’equilibrio di un cocktail e maggiore attenzione a ghiaccio, tecniche di preparazione, presentazione e qualità del servizio. Il percorso li aiuterà a realizzare cocktail migliori, grazie a un approccio più metodico nella costruzione del drink, alla capacità di riconoscere gli errori più comuni e a una maggiore consapevolezza nell’analisi, nell’esecuzione e nella valutazione del risultato finale.

I nostri formatori sono Baristi Coffee e Consulenti del settore beverage.

Tutti i docenti sono selezionati da PerFormare per fornire a privati ed aziende una formazione al passo coi tempi.

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